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Questo sito nasce dal desiderio di raccogliere e far conoscere le storie, gli aneddoti e le usanze del comune di Pietrabruna e delle frazioni di Torre Paponi e di Boscomare, sito dell'immediato entroterra di San Lorenzo al Mare, nella riviera Ligure di Ponente.

Pietrabruna

Il Borgo, posto su un crinale ai cui piedi scorre un ramo sorgentizio del rio San Lorenzo, deve forse il suo nome al materiale usato per la costruzione delle case.

Fu possedimento dei Clavesana che lo cedettero ai signori della Lengueglia nel 1162.

Alla fine del XII secolo entrò a far parte del comune di Porto Maurizio e fu incluso dapprima nel terziere di San Gregorio, poi in quello di San Tommaso.

Subì nel corso del XVI secolo incursioni da parte dei pirati barbareschi che determinarono gravissimi danni.

Della chiesa più antica, quella di San Gregorio, che si trova nel cimitero, se ne può ancora ammirare la decorazione ad archetti dell'abside e un portale gotico con una lunetta affrescata risalente al XV secolo.

La parrocchiale, dedicata a San Matteo, è stata ricostruita nel 1844 in stile neoclassico, alla chiesa precedente appartengono tuttavia le due colonne e l'architrave che sono state ricollocate nel fianco destro della chiesa.

L'oratorio dell'Annunciazione ospita una bella tavola dipinta da Agostino Casanova nel 1545.

La chiesa di Torre Paponi è in stile barocco, mentre il soffitto di quella di Boscomare è stato affrescato da Leonardo Massabò, pittore attivo a Porto Maurizio nel XIX secolo.

Un tempo, oltre all'olivicoltura, era la raccolta e la distillazione della lavanda l'attività economica per cui Pietrabruna era conosciuta; oggi, pur rimanendo l'olivicoltura, è diventata più importante la coltivazione degli anemoni, dei ranuncoli e del verde.

 

Tratto da: Le valli dell'ulivo

Testo: Maura Muratorio